[1] Questo capitolo non trova riscontro nei Mirabilia. Come rilevano Valentini e Zucchetti, l’autore delle Miracole si è qui rifatto prevalentemente all’Historia Langobardorum di Paolo Diacono (V, capp. 11 e 13) e meno al Liber Pontificalis (cf. I, pp. 344 e 346).
[2]Così il codice. Valentini e Zucchetti proponevano la correzione in fascio.
[3] Vale la pena di riportare qui, sulla scorta di Valentini e Zucchetti, il testo dell’Ottoboniano latino 1267, codice che conserva una redazione latina dei Mirabilia appartenente alla stessa famiglia delle Miracole: Pons Sancti Petri qui dicebatur Adrianus, pons Neronis hodie dicitur Sancti Spiritus, ponte de l’Onda dicitur ponte Rupto, pons Iudeorum dicebatur olim ponte de l’Insola, olim dicebatur ponte de Sancta Maria, olim dictus pons marmoreus, olim pons dictus Valentinianus.
[4] Nell’Ottoboniano 1267 segue palatium Fastoli.
[5] L’Ottoboniano 1267 aggiunge: hodie dicitur Sancti Brancatii seu Pancratii.



